
Credo di dover come minimo piantare un albero per recuperare lo sfarzo della vacanza che abbiamo appena fatto. Una cosa per certi versi imbarazzante. Ad un certo punto ho messo all’angolo il mio attendente di cabina chiedendogli a brutto muso di non cambiarmi gli asciugamani tutti i giorni…
Ma come resistere ad un regalo così?
Sto parlando di una fantastica crociera di 6 giorni nel mediterraneo, un viaggio premio splendido che ci ha trasportato davvero in un’altra dimensione.
Ecco un motivo davvero consistente per amare il mio lavoro!
Un lavoro “normale” dove ti regalano il panettone a Natale (che neanche mi piace!!!) non è paragonabile ad un’opportunità che ti permette di aiutare le persone a nutrirsi meglio e ti dà indirettamente accesso a promozioni, viaggi premio, regali, feste, momenti da sogno.
La vacanza è – e deve essere necessariamente – un cambiamento, un posto diverso, un cibo diverso, suoni, colori e profumi diversi. Sgombrare la testa dalla routine giornaliera ed affinare i sensi per sentire meglio la vita.
Ma una vacanza su un transatlantico di 300 metri di lunghezza per 30 di larghezza e 10 piani ti porta davvero altrove.
Un arredamento così particolare e per certi versi assurdo che non puoi paragonare a nulla che hai già visto, scalinate, colonne, vetri, specchi e ascensori ovunque, centro fitness, piscine, idromassaggi, casinò, ristoranti, negozi, biblioteca, piani bar, teatro, discoteca… un susseguirsi di tutto ma anche l’immenso silenzio del mare e la pace della tua cabina perfettamente insonorizzata. Spaziale.
Mi sembrava di essere a tratti sull’Enterprise del capitano Kirk, sull’Arcadia di Capitan Harlock in uno spazio senza confini e senza domani, ma anche sulla “Love Boat”, la Pacific Princess del Capitano Stubing…
Dormire in una suite sull’oceano e vedere dal tuo balcone l’alba, il tramonto, il mare a pochi metri, il porto che si avvicina e sapere che ti sveglierai di volta in volta in un nuovo scenario: Corsica, Tunisia, Malta…
Per non parlare del lato gastronomico. C’era di che impazzire, succhi gastrici e glicemia fuori controllo. Fortunatamente ho messo da tempo le briglie al mio palato e lo dirigo verso quello che amo di più in sintonia con il mio corpo.
Però, ti ricordi la storia del biscotto? Lì sì… sono capitombolata perchè facevano dei biscottini deliziosi all’ora del thè. Ma qualche Shake in più questi giorni e aspetterò la prossima crociera per ributtarmi nel “delirio di Baby Hermann”…
Pesce fresco sì, ne ho mangiato… e tanti piatti vegetariani perchè c’era in ogni menù una scelta tale di piatti colorati, sani, caldi, che davvero andare all’angolo “fast food” o “pizzeria” sarebbe stato un atroce delitto.
Eppure quante persone con i piatti pieni di Hamburger e salsicciotti quando accanto c’era il paradiso terrestre servito a tavola! Un po’ triste in effetti… Allora non è perchè non si ha tempo o non si ha la possibilità, è proprio la voglia di volersi bene a livello profondo… volersi bene a livello cellulare che spesso manca!
Comunque, meno male che avevamo il nostro Thermojetics e che le piscine erano riscaldate perchè mi sembrava di essere sempre o a tavola o in digestione! E fortuna che c’erano le escursioni e le attrezzature sportive che ci permettavano di usare altri muscoli e organi oltre all’apparato gastrointestinale!
Non ero mai stata in crociera in vita mia ed avevo paura, nonostante sia quasi nata in barca, di poter sentire troppo il movimento della nave. Invece è davvero impossibile stare male! E’ come dormire sul materasso ad acqua, senti un leggero sciabordio che ti culla e si sta magnificamente.
Coccolati fino all’inverosimile, la nave piena di amici, ogni sera un regalo diverso in cabina, la sensazione che ogni piccolo dettaglio fosse perfetto. E lo era!
Sono davvero grata di questa esperienza. E adesso non ci resta che progettare la prossima vacanza altrove sul mare!
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Mamma mia che vacanza 🙂
E il buffet a sorpresa del penunultimo giorno?
Ne vogliamo parlare?
Altro che difesa alimentare!!!
Dovrà fare altri tre quattro corsi come vacinazione prima della prossima (a dicembre sono a Tenerife, spero anche voi).
comunque se qualcuno sie è dovuto sacrificare, meglio noi che sappiamo come recuperare.
Esporre altre persone meno consapevoli ad una minaccia del genere!!!!
🙂 A presto 🙂