Adoro i cartoni animati, e se mi vieni a trovare spesso sul Blog lo sai già…
più sono rilassata e più mi fanno venire in mente tante riflessioni e tanti spunti…
Insomma, ognuno ha i suoi metodi per mettere in libertà il cervello ed i cartoni, i romanzi fantastici, i film sono uno dei miei!
Ho visto ieri un film di animazione della DreamWorks, La Gang del Bosco e sono rimasta colpita da alcuni riferimenti precisi sul Junk Food e sul cibo sofisticato.
Un cartone spassoso e ben realizzato, una favola ecologista da far vedere ai bambini per parlarne un po’ insieme… Diciamo quasi un “Supersize Me” per piccolissimi…
Al di là delle istanze ambientali come la lottizzazione che in un inverno nasce da nulla ghettizzando nei giardinetti i poveri animali del bosco… come Trainer di Autodifesa Alimentare, come non notare certi particolari che denunciano ancora una volta la potenzialità che il cibo lavorato ha nel creare dipendenza?
Uno di protagonisti, il procione RJ, è talmente succube delle “tuberine”, quello schifo di finte patatine in tubo che spadroneggiano anche qui da noi, da rischiare più volte la sua vita per impossessarsene, nonostante abbia a disposizione vagonate di altro cibo…
Il furbo “drogato” – reduce forse di uno stage di Marketing in un’industria alimentare?
- per istigare gli altri animali del bosco a compiere razzie alimentari con lui, li adesca con la prima dose gratis… è semplice gli basta aprire un sacchetto di triangolini di pseudo mais al formaggio perchè solo la polverina che ne esce fuori ricoprendoli come magica neve, li convinca tutti ad esplorare questo incredibile, nuovo sapore!
Ma non finisce qui, i neo adepti devono imparare tutto sugli umani, così RJ spiega: “Noi mangiamo per vivere, loro vivono per mangiare” mostrando come gli umani organizzino tutta la loro vita intorno al cibo, giochino con il cibo, indossino il cibo, venerino il cibo mangiando a tavola… appunto “l’altare del cibo”!
Cibo che rende ipercinetici al punto chei piccoli porcospini saltano da tutte le parti (alla faccia del Ritalin e delle presunte malattie dell’attenzione) e che permette ad uno dei protagonisti, lo scoiattolo, dopo un sorso di bibita gasata, di prodursi in una scena degna di Matrix o di Lara Croft salvando tutto il gruppo dalle grinfie del perfido umano derattizzatore…
Da vedere, senza tubi fosforescenti o pop corn, ma con delle sane mandorle o delle noccioline di soia!
PS: Leggi la mia petizione:
“Basta Bambini drogati da Zuccheri e Psicofarmaci!”
Clicca qui…

ciao Viviana,
Non ho visto il cartone animato, ma sicuramente andrò a vederlo.
Il problema alimentare è molto grave, ma ritengo ancora più grave che le aziende alimentari, pur di far soldi, agiscono sul cervello del bambini e quindi anche dei grandi, diciamo che “li educano sin da bambini” per condizionarne il gusto.
la cosa più grave è che a questa invasione di condizionamento non c’è da parte delle istituzioni; stato, scuole, genitori, alcuna reazione o contrasto, oppure se c’è viene rivolta ai genitori e non ai bambini, con effetti nulli.
Nel mio sito ho sviluppato un mio progetto contro l’obesità infantile, legata ad una mia composizione “La storia della cipolla del casale”.
Dagli un’occhiata e mi dai un tuo parere.
Grazie
M° Giovanni Ferraro
Grazie Giovanni, certamente andrà a vedere.
A proposito di alfabetizzazione alimentare, non so se sei a conoscenza del nostro progetto Autodifesa Alimentare.
Un Corso on line (ma in diretta dal vivo) nato per le famiglie, da usufruire comodamente da casa in orario serale, proprio per difendersi da cose come queste e migliorare il benessere a tavola.
http://www.autodifesalimentare.it
Da questo link puoi scaricare il programma, una demo mp3 e un ebook omaggio.
A presto e grazie per il tuo interessante feedback!
: ) Viviana
Anche io, come te, libero il cervello guardando cartoni animati, e devo dire che mi fa piacere che si comincia a lanciare dei messaggi sull’educazione alimentare tramite questo strumento che attecchisce così bene tra i più giovani.
Grazie Paola, è un piacere averti di nuovo nel Blog!
A presto,
Viviana
: )
ho seguito la prima e seconda lezione del vostro corso on line che mi hanno lasciato confusa ed esterefatta. Ora sto cercando di assimilare tutto quanto ho sentito e letto (ed è davvero tanto materiale), ma non riesco ancora a rendermi conto di ciò che dovrei fare o non fare. Anche perchè “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Grazie comunque per quanto state facendo. Carla
Bene cara Carla! La confusione è alla base del cambiamento!!! Meno male che ci sono ancora 2 lezioni molto dense che ti daranno tutte le soluzioni che cerchi! Un abbraccio e felice giornata!