Ieri è successo di nuovo. Stavo andando a piedi al campo da tennis quando ho incrociato lo sguardo con una pianta di Arancio.
Ci siamo piaciuti subito, forse perchè ero cosparsa di lozione solare alla vitamina C, non so…
Era lì coraggioso, sdradicato e lasciato accanto ad un mucchio di rami vecchi, sul ciglio della strada, l’apparato radicale a seccarsi sotto il sole.
Alto 1 metro e 20 o poco più, con la sua etichetta del vivaio un po’ consumata… un Arancio Tarocco magari acquistato l’anno scorso, ancora più stupito di me di trovarsi lì come un rifiuto.
Ma come? Dobbiamo piantarli, non sdradicarli gli alberi!!!
Insostenibile l’idea di lasciarlo lì con quel caldo da phon.
Così dopo il tennis me lo sono portato a casa come fosse un gatto e gli ho regalato un grande vaso pieno di terra nuova e 7 teneri nasturzi gialli e arancioni a tenergli compagnia.
Speriamo che tutto questo trambusto in un periodo così caldo non gli faccia venire le tendenze suicide come al mio ulivo.
Si contatteranno nel loro linguaggio senza parole?
Reduci dalla spazzatura, colpevoli di non essere così perfetti come i padroni volevano, chiacchiereranno un po’ della loro nuova famiglia adottiva esorcizzando il passato.
Mentre io tra qualche anno mangerò una deliziosa arancia piena di vitamine!
La Natura è un dono.

Live Green !

Aggiornamento: Trocco, (così è stato chiamato l’albero) si è riempito di foglioline nuove. I nasturzi sono cresciuti moltissimo tipo infestanti ma non sembrano infastidirlo. Ed è una giornata meravigliosa di sole!
: )
Ho tolto un paio di settimana fa la “coperta” invernale di tessuto non tessuto a Trocco, adesso è di nuovo pieno di gemme e quest’anno conto anche sui fiori e quindi su qualche arancia…