Il Gigante Egoista. 2 motivi per tornare ad essere “noi”

il_gigante_egoista

Una mattina il Gigante stava disteso nel suo letto, sveglio, quando sentì una musica dolcissima. Gli sembrò così dolce che pensò dovessero essere i musicanti che passavano. In realtà era soltanto un piccolo fanello che cantava davanti alla finestra, ma era da tanto tempo che non sentiva cantare un uccello nel suo giardino, che quella gli sembrò la musica più soave del mondo.

Allora la Grandine smise di ballargli sulla testa, e il Vento del Nord cessò di ruggire, e un delizioso profumo entrò attraverso i battenti aperti. “Credo che sia veramente arrivata la Primavera” disse il Gigante; e saltò giù dal letto per guardar fuori. Che cosa vide? Vide una scena stupenda.

Da un piccolo buco nel muro i bambini si erano insinuati nel giardino, e stavano seduti sui rami degli alberi. Su ogni albero che poteva vedere c’era un bambino. E gli alberi erano così felici di avere di nuovo i bambini con loro, che si ricoprirono di germogli, e agitavano delicatamente i rami sulla testa dei bambini. Gli uccelli stavano volando qua e là cinguettando allegramente, e i fiori occhieggiavano tra l’erba verde e ridevano. (…)

E gli altri bambini, quando videro il Gigante che non era più cattivo come un tempo, tornarono di corsa e con loro tornò la Primavera. “Bambini, il giardino è vostro ora” disse il Gigante, e prese una grande scure e abbatté il muro.”

Ho voluto citare un pezzetto di questo racconto, Il Gigante Egoista di Oscar Wilde, un classico della letteratura per bambini, per due motivi.

1. Perché credo fortemente che possiamo liberare molte tensioni e far librare in alto la nostra mente iniziando a rifonderci con la Natura…

Il giardino della favola può essere visto come una metafora della nostra Anima, scheggia dell’Universo, frammento di intelligenza parte di un tutto, fiore alla ricerca delle sue radici.

Dobbiamo ricavarci a tutti i costi dello spazio per nutrire questo grido di Universo.

Camminare a piedi nudi nel parco (!), passeggiare in un bosco, arrampicarci su una collina. Con contemplazione, gratitudine, stupore e meraviglia. :shock:

Smettere di stare al gioco di chi ci vuole inermi e spaventati senza “giocattoli tecnologici”, senza il gossip del momento, senza junk food e supermarket.

Spezzare le catene del craving oggettistico e alimentare per riempire il vuoto causato dalla nostra disconnessione.

Ritornare ad essere parte del tutto e ritrovare la pace, non “a chiacchiere” ma in tutte le nostre azioni. Partendo dalla prima, basilare, azione che in un universo schizoide e dissociato facciamo ogni giorno: uccidere.

Cercare di smettere di essere mandanti e complici di stragi quotidiane solo perché inzeppandoci in gola un omogeizzato di manzo ci hanno fatto pensare che fosse normale.

Mangiare alimenti vegetali, vivi, appena colti per cercare di migliorare la natura delle stesse nostre cellule, mangiando e ad-similando, diventando, ritornando ad essere, sempre più anche noi vivi… portando la vita, il sole, la magia della creazione dentro di noi…

Con congruenza totale tra ciò che desideriamo e ciò che realmente facciamo… con un rituale quotidiano che sia sempre più di pace e sempre meno di violenza.

2. Perché credo che possiamo fare qualcosa di rivoluzionario scambiando la rabbia con l’amore e portando la Primavera nel cuore del Gigante…

Nei prossimi mesi la tensione sociale potrà aumentare.

E noi non dobbiamo scendere in piazza a fomentare questa battaglia (a parte votare ai referendum, è ovvio ;) ), non dobbiamo macerarci davanti ai TG e mandare “ma che te possino” a tutto spiano, non dobbiamo sparlottare di continuo di politica e vivere contornati da un nuvola nera di pensieri bui e senza speranza…

La rabbia ha già dimostrato ampiamente di non funzionare.

E’ una pazzia continuare a fare la stessa inutile cosa, accanendoci anzi per potenziarla, aspettandosi risultati diversi.

Noi invece dobbiamo mandare Amore. 8)

Forti della nostra nuova riconnessione, noi dobbiamo trasformare l’Amore e la Speranza in formidabili armi psico-chimiche. Armi mentali che dilaghino come un arcobaleno che si irradi inesorabilmente da noi verso loro.

Un canale potente, scioccante, obnubilante…

Mandare Amore ai “cattivoni”, dunque. :shock:

Amore al Gigante Egoista, Amore al piccolo uomo spaventato che ha perso la connessione con tutto quello che c’è di vero, buono, giusto, sul Pianeta.

Perché questa onda di Amore possa penetrare in qualsiasi muro e far pensare a Coloro che non sanno cosa sia l’Amore che potranno guadagnare da questa nostra “follia”, in fondo potranno ricavarne qualcosa da questa nuova moda da… “Figli dei Fiori”, da tutti questi balordi che amano la Natura, rispettano la vita, vogliono salvare tutti.

Contaminando le loro tristi menti con questa Primavera.

Non necessariamente diventeranno “Giganti buoni”, ma magari inizieranno a sfruttare il trend, e nel mondo ci sarà comunque più amore e meno rabbia… e noi inizieremo a vincere!

:)
Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer
www.ifeelgood.it

 

Articoli correlati...

La moda: una forma di schiavitù liberamente scelta. Panegirico contro il Jeans-collant e altre amenità…

mafalda_basta_IFEELGOOD

L’altro giorno mi sono accorta che i miei jeans preferiti erano davvero troppo logori. Infilando il piede in una delle gambe, è uscito direttamente dallo strappo sul ginocchio e questo mi ha fatto riflettere… :?

Ho deciso allora – dato che dovevo partire – di andare a comprare un paio di jeans.

Sembrerebbe un’impresa facile. Ma con orrore mi sono resa conto che vanno di moda i pantaloni a sigaretta!!! :shock:

E la maggior parte dei jeans sono realizzati – contro ogni logica di praticità – con tessuto elastico, tanto da insalsicciarti al meglio come moda docet.

Vabbè – mi dirai – non lo sapevi?

No, perchè un po’ non ci avevo fatto caso, un po’ come sai non guardo la TV, nel mio mondo beato la moda imposta dall’esterno non entra molto…

Raccapriccio e sconforto.

Come sostuire i miei pantaloni a zampa di elefante, comodi, pratici, stile “happy folk” e peace & love, con una sorta di pantacollant scomodissimo che – ammesso che tu riesca a sopravvivere infilandolo – ti si ferma a metà coscia, metà polpaccio, metà tutto e ti fa sembrare un Disneyano ippopotamo in tutù?

La storia è sempre quella, la moda si ripete, siamo sopravvissuti - non si sa come – al pantacollant negli anni ’80 e adesso ci ricaschiamo. Il nome è diverso, però la forma è quella. :(

Il pantacollant sta bene alle ragazze magrissime (ricordo un vecchio film dove Bette Midler – “Il Club delle Prime Mogli”? – chiamava “feto” una giovanissima Sara Jessica Parker che le aveva “soffiato” il marito :D ), diciamo che se ti sta davvero bene il pantacollant o qualsiasi cosa gli somigli, sopratutto il jeans-collant, vuol dire che forse troveresti giovamento ampliando le frontiere della tua nutrizione...

Salvo qualche release in nero con gli stivali (spesso un altro strumento di tortura se alti, a punta, stretti e avvinghiati intorno alla coscia stile Capitan Uncino :? ), la versione jeans-collant di solito sta male ai normopeso e – se poco poco si è un filo sovrappeso – è oltremodo penalizzante. Eppure la moda chiama e (quasi) tutti rispondono.

A scanso di equivoci, non è un “vorrei ma non posso“… per scelta – nonostante le atterrite e sgomente commesse che suggeriscono la 40/42 – chiedo la 44 e talvolta anche la 46, perché amo stare comoda e odio l’effetto “zampone” ad ogni livello (ho smesso anche di mangiare carne da un pezzo! ;) ), e peraltro credo anche che un po’ di morbidità stia bene ad ogni donna.

E gli uomini solitamente sono d’accordo.

Ma vestirsi dovrebbe servire ad esaltare il nostro corpo. Molti “look” minimizzano i difetti, slanciano, vivacizzano la figura. Raramente i pantacollant assolvono a questo scopo…

Senza parlare poi dell’aspetto salutistico.

Si sa che per far circolare al meglio la linfa all’interno del nostro organismo dovremmo girare liberi da lacci e costrizioni e magari con un bel pareo come un longevo abitante dell’isola di Okinawa… Adesso non vorrei fare terrorismo psicologico sulla relazione tra reggiseno e cancro e sul soffocamento dei dotti linfatici nei pressi dei nostri organi emuntori, ne parliamo diffusamente nella sezione Benessere del Weco Club

Tornando alla mia riflessione… la moda è una gran brutta bestia.

Essere o apparire?

Preformarsi in confezioni identiche, imballati in un packaging tessutale con finte toppe e finti sgarri (meglio che non mi soffermi sulle scritte giganti sul sedere :evil: ), tinto con colori più o meno tossici… oppure lasciare andare?

Sarebbe bello esprimersi liberamente senza temere il severo cipiglio di Anime che la pensano in modo diverso da noi.

Dovremmo idealmente ispirarci a ciò che c’è di bello e non decidere acriticamente di andare tutti vestiti rosa carta igienica, viola smorto, marrone… a seconda degli isterismi dello stilista di turno.

Che poi tra quello che fanno loro e quello che ci arriva nei negozi di solito c’è un abbisso.

In fondo, dato che la moda si ripete, chi può dire se siamo “fuori moda” o se stiamo “precorrendo la nuova moda? ;)

Ma forse sono solo domande oziose

Già ho visto che tranne qualche rosso vero (fortunatamente del rosso lo trovo quasi sempre), la moda di quest’anno – per me – sta bene dov’è. Tornati i beigiolini, tornate le balze (a proposito ho una mini-jeans a balze da riesumare! ;) ), insomma, niente di nuovo… in fondo è la moda stile “Like a S-Vergin“… :D

Ma non mi importa più di tanto, mi vesto come mi pare e fortunatamente non ho neanche un “ufficio” a cui dover più rendere più conto per “taillerini” et similia. Non mi vestirò in modo perfetto, certamente anche io potrei migliorare e fare scelte più sagge… però sono me stessa.

Non voglio neanche soffermarmi sulla moda delle mutande da fuori ed i jeans bassi per i ragazzi, mi verrebbe da urlargli “uè, ma lo sai che ti si vedono le mutande? ma pensi di essere attraente?“.

Ma chi ha deciso che per essere alla moda, per essere nel branco, devi far vedere le mutande agli altri? E poi camminare spavaldo in mezzo al gruppo e rasente i muri quando sei da solo specchiandoti in tutte le vetrine e cercando il coraggio per andartene in giro mezzo nudo…

Non sono certo una bacchettona (altrimenti il piede non sarebbe potuto uscire dallo strappo sul ginocchio! ;) ), mi piace una certa dose di informalità, ma la biancheria lasciamola quando serve. Altrimenti quando serve… non serve più! :shock:

Insomma andare in giro mezzi nudi – anche se fa freddo – per moda, per farsi notare, è poco funzionale. Non voglio fare la psico-sociologa da strapazzo, ma forse tutti questi problemi di impotenza non c’erano quando si metteva meno carne in mostra.

Durante questo bagno di folla (inutile, perchè non ho trovato nulla di decente), ho anche notato che i ragazzi vanno in giro con i capelli lunghi lisci sul viso, righe vertiginose e frange asimettriche. Quando ero adolescente io ti chiedevano se ti avesse “leccato una mucca”, insomma… quello è l’effetto. E stanno tutto il tempo a lisciarsi ‘sta povera frangetta che giustamente avrebbe altro da fare che starsene là appiccicata sugli occhi con grave pena della pelle sotto che soffoca tra pomate unte e fissanti. E rischi anche di andare a sbattere!

Sarò strana io… tutte queste fotocopie sbiadite mi rattristano. E pensare che quando vedo qualcuno che è vestito come me ci rimango un po’ male… non mi piace troppo la “normalità”… :P

Perché non ripescare qualcosa di carino al mercatino dell’usato? Perché non far rivivere con qualche modifica un vecchio vestito? Perché non patchworkare e creare un oggettodi unico? Perché non andare nei negozi etnici, equo e solidali, che importano caftani dall’India, o cotone non trattato dal Perù? Perchè non farsi gli accessori da soli (come la mia super collana con i ciondoli di legno e argento della pace? :mrgreen: )

Che noia la moda, che noia vedere tutti vestiti uguali in piumini pseudo-plastica stile cassonetto, in coloretti smorti, in fantasie sconcertanti. Perchè autolimitare la propria libertà in questo modo così plateale?

Mi metto quello che mi pare, dal calzino al cappello e sono cavoli miei!

Non mi stancherò mai di ripeterlo…

Noi abbiamo il POTERE.

Il potere di scegliere, il potere di comprare, il potere di vestirci come vogliamo, il potere di sentirci strafighi con qualsiasi cosa addosso che ben si misceli alla nostra Anima.

Il potere di portare un MESSAGGIO con i nostri vestiti.

Il messaggio che ognuno di noi è unico, è speciale, che non ce ne frega niente di come va vestita la velina di turno, di come va mezza nuda la rock star.

Noi siamo qua, noi siamo qui e ora, non siamo l’attrice, non siamo la presentatrice, non siamo “il branco“.

Siamo Anime speciali con una mission, e questo involucro che ci portiamo dietro in questa manifestazione può essere utile per regalare agli altri sollievo, sorrisi, libertà.

Prima o poi mi darò all’alta moda… tutto riciclato, ovviamente!

Avrai il coraggio di vestirti follemente? :D

 

Articoli correlati...

Siamo a Malta a crogiolarci al sole dell’Etica e…

Malta_la_valletta

Siamo qui a crogiolarci sotto il sole, approfittando per prenderci qualche giorno di vacanza dopo la nostra ultima fatica editoriale, pronti per un fine settimana che si preannuncia storico

Parteciperemo dall’11 al 13 marzo al nuovo Seminario del nostro Maestro ed Amico Guru di Infomarketing, Italo Cillo, per un Workshop Live della durata di 3 giorni a Malta.

Assolutamente in linea con i nostri programmi “Persuasione Etica e “Il Marketing e l’Acqua Santaed il nostro Manifesto per l’”Ethical Profit, nel Corso a numero chiuso “The BluePrint Live in Malta” si parlerà di Etica, di Marketing e di Comunicazione Persuasiva… siamo davvero curiosi e non vediamo l’ora di saperne di più.

Fin’ora ogni corso di Italo ha superato le nostre aspettative (nonostante, si sa, noi siamo già molto ottimisti! ;) )… e dato la profonda sintonia con la sua Etica, siamo certi che ne sentiremo delle belle.

Insomma, questo per dirvi che davvero crediamo nella forza della Partnership realizzata per il corso “il Marketing e l’Acqua Santa tanto da continuare ad investire noi stessi in prima persona nella formazione di alto livello proposta da Italo.

E se ricevi le sue email, sai che questo corso a numero chiuso costa più o meno come 3 corsi di Anthony Robbins! ;)

Se invece non conosci bene il suo lavoro, vai a vedere qui i 2 Super Bonus che puoi avere GRATIS con il nostro programma “Il Marketing e l’Acqua Santa“ per la Joint Venture più stupefacente mai realizzata nella storia del Marketing off line e on line:

==> I 6 Modelli di Internet Business (Audio + Ebook)

==> Cerchia Ristretta 1° Mese gratis (guarda il video corso omaggio!)

E ovviamente, questo qui sotto è invece il link per fare… il “colpo grosso” ed aggiudicarsi il nostro esclusivo programma con tanto di “Marketing Coaching” con noi e i due SuperBonus sopra citati IN REGALO (che da soli – sui siti di Italo – sono attualmente in vendita a 244 Euro :shock: )!!!

==> Il Marketing e l’Acqua Santa. Strategie di Successo per il 3° e 4° Settore

Siamo molto soddisfatti di come procedono le cose e che tanti amici si stiano affrettando per accaparrarsi le copie in offerta.

Approfitta anche tu dell’occasione! :D

 

Articoli correlati...

    None Found

Il Muro di John Lennon a Praga… chi la dura la vince!

John-Lennon-Wall

Sto scrivendo tanti luoghi da visitare nella mia “VitAgenda Adventure“, la speciale cartina coordinata alla VitAgenda (la trovi in “Zen to Done – Organizzati la Vita!“), che arriva via mail tramite il Mini Corso “7 (ormai 9) Trucchi Motivazionali“… :mrgreen:

Praga è tra questi.

E a Praga c’è un luogo simbolico e potente, ricco di emozioni forti, positive, di pace. Sto parlando del “John Lennon Wall“, il Muro di John Lennon.

Ho trovato queste foto on line e solo a guardarle mi hanno emozionato.

La storia di questo muro è un po’ speciale…

Da quando John Lennon nel Dicembre del 1980 è stato assassinato, alcuni ragazzi per commemorarlo hanno iniziato a dipingere dei graffiti su un muro del quartiere di Malà Strana a Praga.

Questo piccolo tributo si è trasformato in breve in un piccolo santuario all’Eroe pacifista, un inno all’Amore, alla Libertà, all’Immaginazione, alla Non Violenza, alla Vita, tutti concetti non molto ben visti dall’allora regime… :?

graffiti sono stati continuamente coperti da strati di pittura fresca (e quindi alcuni non esistono più, sono solo ricordi che trovi nelle fotografie del tempo), ma ogni volta sono stati ricreati dai giovani Attivisti che hanno rischiato per anni di essere arrestati per “attività sovversive contro lo Stato“!

E così, strato dopo strato di vernice, non fu mai più possibile riuscire a tenere pulito quello che ormai veniva chiamato il muro della Pace di John Lennon“… :D

Le rivoluzionarie frasi delle sue canzoni, stralci di poesie, le numerose firme, i messaggi, i simboli “peace” e “love“, gli arcobaleni e i tanti fiori colorati alla fine hanno vinto.

Curioso che proprio un muro a Praga sia poi diventato simbolo della pace e dell’Unione, antecedente importante del crollo del muro che 19 anni dopo a Berlino

Il Muro della Pace di John Lennon ora è un’attrazione turistica. Un “monumento” che ci ricorda che la Libertà di espressione non può essere a lungo imbrigliata dietro una parete grigia.

 

Articoli correlati...

Romeo & Juliet, non è mai troppo tardi per un lieto fine… (+ VIDEO)

viviana-leonardo-romeo-giulietta-ifeelgood

Se oggi ti gira o ti senti “bacchettone” non continuare a leggere…  Ma se vuoi farti 2 risate e partecipare al nostro gioco, sto per farti vedere una storia che finisce bene, e parlarti di un poderoso strumento di PNL.

Si tratta di Romeo & Juliet (anzi di RoLeo & JulViviet ;) ), una storia classica con un finale a sorpresa “girato” in chiave potenziante.

Non credo che nessuno debba ricordare a noi italiani la romantica storia di Romeo Montecchi & Giulietta Capuleti tragicamente ostacolati nel loro amore (e poi c’è sempre il film… No!!! Non quello con Leonardo Di Caprio del ’96… parlo di quello di Zeffirelli del ’68 con quella memorabile colonna sonora pelle-d’oca-torci-budella ;) )!

Ma qui… ad un certo punto la voce narrante (anche se non parli inglese il senso è comunque chiarissimo!) si ribella… Please enjyo! :D

E adesso… la morale della favola.

(Devo recuperare in modo “serioso” con i miei affezionati lettori la Shakespeariana figuraccia! ;) )

Ho scoperto questo potente gioco un paio di anni fa. C’era un film che mi era piaciuto tanto ma, sul finale, era finito a schifìo. Si sa che i drammoni alla “Titanic” vendono di più e che, se il protagonista muore, l’audience sale proporzionalmente all’utilizzo di fazzoletti…

Bella scoperta, lo sapeva anche William Shakespeare! :D

E allora, per placare la mia insoddisfazione cinematografica, mi sono messa ad immaginare un finale diverso. E l’ho immaginato vividamente più volte, esattamente come mi sarebbe piaciuto. E ha funzionato!

Era solo un ricordo, una “stradina di neuroni“, e se volevo potevo cambiare il sentiero e girare da un’altra parte…  Bastava immaginarlo!

Tutto sommato… :?

Perché il Regista del film (Autore, Sceneggiatore, Produttore), doveva avere più potere di me sul mio stato d’Animo?

Un Personaggio, una volta uscito dalla penna del suo Creatore, vive di Vita propria.

Non credo nella predeterminazione… anche un Personaggio può cambiare la sua Vita! :D

E poi – dopo aver assaporato la sensazione di Benessere e Libertà che mi dava il mio nuovo percorso neurale – ho iniziato a riflettere.

In fondo… che differenza c’è tra un film e un ricordo della tua vita? Sono sempre e solo… RICORDI.

Qualsiasi storia che non ti sia piaciuta, puoi cambiarla. Perché è solo lì, nella tua mente.

Questo è il bello. Ne parliamo in “Ieri, Oggi e Domani“, il Mal di Tempo Psicologico dipende da noi, abbiamo il potere di cambiarlo, ogni giorno, Adesso!

Quindi: qualsiasi evento non ti sia piaciuto, cambia il finale e poi lascialo andare!

E’ solo un ricordo, non esiste più, e quel dolore, quel rancore, quel fastidio che provi non ha più senso di esistere e di rovinarti la Vita di quanto ne abbia un film finito male.

La Programmazione Neurolinguistica, con la tecnica della Time Line, ci insegna che possiamo modificare i ricordi, recuperare risorse dal Presente e Portarle indietro nel passato,  (ne parliamo anche nel dettaglio nel Corso da “Wellness Coach Professionista” del Weco Club)…

Il mitico Richard Bandler dice infatti:

non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice!

Facciamolo!

Miglioriamo i nostri ricordi, Ringraziamo per l’esperienza e lasciamoli volare via.

Occupiamoci di OGGI, l’unica cosa che conta.

E dato che usciamo in Newsletter lunedì 14 Febbraio… Buon San Valentino! :D

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach & Trainer

PS. Lasciami un messaggio e fammi sapere che ne pensi di questo “capolavoro” cinematografico”!  Come sto con le trecce? ;) A parte gli scherzi… Sarò felice della tua condivisione e ti risponderò – come sempre – personalmente qui sotto nel BLOG! :D

 

Articoli correlati...

Ancora conservi le cose per le grandi occasioni? If Only…

viviana-leonardo-sahara-300-

Ti racconto una storia.

L’altro giorno ho trovato nascosta in fondo nell’armadio una preziosa confezione di crema per il corpo Shalimar (eh già, un tempo mi facevo di questi regali, oggi preferisco creme meno profumose e più naturali ;) ), nuova, ancora incellophanata, dimenticata chissà come da anni.

Il profumo sempre meraviglioso… ma da buttare. :(

Che beffa!

Ma come? Io che amo vivere alla giornata, mettermi sempre su quello che mi piace, che nei corsi parlo di come vivere il presente

Stamattina cercavo dei post-it qui in Redazione e – tra i tanti foglietti che mi circondano allegramente – ho trovato anche un cubo di foglietti storico… anche lui andato, colla pressoché inesistente.

Mumble mumble

Un flacone di crema dimenticata può essere un caso, ma il cubo post-it abbandonato mi ha messo in allarme! :shock:

Prima di scoprire il terzo indizio incriminante, mi sono ripromessa di passare all’azione!

Ho deciso di trovare subito il tempo per dare un’ulteriore occhiata intorno a me, di vedere davvero e non solo guardare, di sgombrare ancora di più il campo (cassetti, armadi, ripostigli), dai “ricordi” che non uso e di “mettere a giro” tutto quello che invece desidero usare, senza conservare nulla a scadere (tarlare, ammuffire) da una parte, non tenere più nulla per “la grande occasione”

Perchè mettere da parte significa alla fine buttare via.

Non mi capita spesso, in effetti quella crema si era proprio nascosta in fondo… Comunque, scaduta o meno, oggi sono diversa, non mi sarei comprata un prodotto del genere, la vera gioia di quell’acquisto è passata. E’ andata. Ed io ho tralasciato di viverla.

Ma la lezione è stata utile… perché mi permesso di fare mente locale alle “scadenze“. :)

Scadenze non tanto di oggetti, ma scadenze di stati e sensazioni.

Perché noi cambiamo e ogni giorno siamo diversi.

Perché ogni attimo è prezioso e merita di essere vissuto come se fosse l’ultimo.

Sì, lo so, è una frase pesante da digerire. Questa cosa di stare “sul chi vive” perchè “ogni attimo potrebbe essere l’ultimo” è una grande Spada di Damocle… ma non è questo che ci permette di rendere più bella la Vita?

Non è questo che ci permette di apprezzare con gratitudine, giorno dopo giorno, quello che stiamo sperimentando?

(C’è un film romantico-lacrimoso del 2004 ambientato a Londra che ti consiglio di vedere… si chiama “If Only” interpretato da Jennifer Love Hewitt e Paul Nicholls.)

Il grande errore che noi Egoici esseri umani possiamo fare è pensare che tutto stia lì, sempre, che sia un diritto, un “dato di fatto“.

Invece, come cambia una crema, cambia tutto il resto.

Lo so, ad uno sguardo distratto potrebbe sembrare un articolo per sole donne ( … o per guardoni! ;) ), ma la crema – l’avrai capito – è una metafora del carpe diem!

Anche i signori uomini mettono le creme (e loro certe volte davvero solo per le occasioni importanti :( ), ma comunque possiamo parlare di… maglioni lasciati in fondo all’armadio, attrezzature per lo sport o giocattoli elettronici comprati per il nostro io avventuroso o bambino abbandonati lì con le pile a scaricare… a ognuno il suo! :D

In “Ieri, Oggi e Domani. Dominare il tempo Psicologico per ritrovare la Felicità“, parliamo di Area di Comfort e di Passato…

Di trito e ritrito, confortantesconfortante passato che proiettiamo nel presente, tralasciando di vivere veramente.

E in fine serata, leggo una storia e chiedo a tutti di fare una lista. Una lista speciale. Una lista tutta da vivere.

Io sono anni che la faccio… e tu, la stai facendo?

E mentre sono qui che scrivo e penso a cosa depennare nella mia lista, mi sto improvvisamente ricordando che ho comprato un bel vestitino di velluto turchese l’altro giorno.

Un po’ corto per il mio stile happy-folk, ma con degli stivali neri (di ecopelle ;) ) si può fare…

Adesso vado a dire a Leonardo che dobbiamo organizzarci subito, per uscire, per fargli fare un giro (al vestito, oltre che a Leo! ;) ), senza aspettare una “grande occasione“.

Perché ora ti dirò un segreto.

Abbiamo un grande e smisurato potere: quello di creare le occasioni speciali senza aspettare che arrivino!

Vado in missione! :D

… Ah! Fammi sapere che ne pensi!

Qual è, qual è stato o quale sarà… il tuo oggetto del satori, quello che illumina a giorno un’angolo della mente, che ti risveglia dal torpore, che ti fa  prendere una decisione importante. Fosse anche solo quella di andare a ballare fuori programma per festeggiare la Vita!

Un abbraccio!!!

V. :D

==========================

Aggiornamento:

Missione compiuta! E ho anche le prove!!! :D

Venerdì 4 Febbraio siamo andati a zonzo… Qui siamo alla cena Veggy (senza posate ma accompagnati dal pane a “crepes” Ingera, che avvolgeva il cibo in un grande vassoio tondo, come tradizione Eritrea), al Ristorante “Sahara” a Roma. Una bella scoperta!

 

Articoli correlati...

I bambini sono immuni da “Sissite” e “Mal du Temps”?

bimbi_e_babysitter.jpg

bimbi_e_babysitter.jpg

In questi giorni stavo riflettendo sui legami tra la “temibile Sissite” e il “Mal di Tempo“, due malattie che  - modestamente ;) – abbiamo individuato e studiato Leonardo ed io, trovando nelle nostre Scorribande Wellness nel Cyberspazio (che qualcuno si ostina a chiamare Corsi on line ;) ), anche una cura pratica che abbiamo subito condiviso con i nostri lettori!!! :mrgreen:

E non ci sono farmaci costosi che tengano (anche se magari qualche galoppino di Big Pharma cercherà di capirne di più per vedere se possono allargare il loro Business! :D ), spesso solo un prezioso click nel cervello, solo un’opera di Forma + Azione possono creare quel percorso neurale che cambia per sempre e con facilità la nostra percezione e ci permette di guarire istantaneamente da entrambe le malattie.

Eh già, sono le nuove scienze, come la Programmazione Neuro Linguistica, che ti permettono questo miracolo!

Nell’ultimo gioiellino di I FEEL GOOD, “Ieri, Oggi e Domani“, abbiamo parlato a lungo del “Mal di Tempo” e di come i bambini ne siano in qualche modo immunizzati a causa della loro straordinaria capacità di vivere pienamente il presente. Di godersi, attimo per attimo, ogni piccola attività – anche la più semplice – come giocare a mettere in bilico mucchietti di sassi.

E se stai pensando a qualche bimbo che non abbia questa capacità, forse è solo perchè è stato strappato al suo mondo del Presente e scatafasciato di fronte alla Televisione (o alla Playstation o qualche altra diavoleria di alterazione spazio temporale), che gli ha tolto la gioia dell’attimo presente…

Ma, fortunatamente, i bimbi, quelli più piccoli, quelli sotto i 5 anni, di solito mantengono ancora questo dono.

Allo stesso modo i bambini non soffrono di “Sissite, la malattia di cui parliamo nel Corso di Autodifesa Alimentare.

Se chiedi a un bambino se gli piace il gelato, ti dice di, semplicemente. :)

Non alza gli occhi al cielo e dice – con l’espressione tra il goloso ed il contrito – “sì, sì lo so che dovrei… ma…” come fanno i loro genitori.

I bambini non si giustificano per le loro scelte, a meno che non li sgridi in malo modo. Non hanno sensi di colpa, vivono il presente e elaborano i loro pensieri in base agli stimoli che gli vengono dall’esterno ma anche dalle realtà che vivono in famiglia, a scuola, in TV…

E anche qui l’esempio dei genitori è fondamentale.

Un genitore ammalato di “Sissite” inculcherà piano piano nel suo bimbo l’idea del senso di colpa, dell’indegnità e dell’avere poco controllo sulla sua forza di Volontà.

E la frittata è fatta! :(

Perché un bimbo è un essere divino e queste cose non fanno parte della sua parte divina. Sono “umanizzazioni” apprese dagli adulti che vivono intorno a lui.

E ogni tanto tutto questo salta proprio agli occhi… come una bellissima bimba paffutella con cui ho parlato qualche tempo fa, piccola miniatura di timida inadeguatezza già così disarmata nei confronti del mondo esterno, che ricalcava completamente l’atteggiamento della sua mamma sovrappeso.

Ma finché c’è Vita, c’è Speranza! :D

Come Wellness Coach abbiamo un’infinita fiducia nelle persone che si avvicinano spontaneamente a tutto questo. Perché fare il primo passo è quello che conta.

Avere la pazienza di leggere quell’email in più, quel brano in più, di cercare frequentazioni più potenzianti, leggere quel libro, fare qualche esercizio pratico (come le Schede del “Pensiero Alimentare Positivo“ che uso con i miei Coachee e che diamo anche al corso di AA, per esempio)…

A tal proposito non dimentichiamoci che il “Pensiero Positivo“, l’alternativa, la conoscenza, la nuova potenzialità… può davvero riuscire a creare nuove strade all’interno della nostra corteccia cerebrale, nuove scelte e tanta libertà, senza controindicazioni.

Occorre lavorarci un po’, ovviamente.

Sì, sì hai ragione, lo so che dovrei…” forse stai pensando! ;)

Ma sono sicura che – questa volta - coglierai la balla al balzo, smetterai di rimandare a domani quello che può rompere questo schema depotenziante oggi e lo farai per te, per la tua famiglia, per rendere questo mondo un posto più divino!

Noi siamo qui, per te.

Non so perché io abbia questo compito, oggi. Ma è così… Accoglilo così, come un dono. Un presente, se vuoi. Un raggio di sole. Ora.

Un abbraccio!

Viviana
Wellness Angel Coach

PS: Sì, vero… ho citato Kung Fu Panda. Accipicchia che lettore preparatissimo che sei! Complimenti!!! :)

 

Articoli correlati...