Festa d’Autunno I FEEL GOOD 2011. Dal 22 Settembre al 2 Ottobre ogni giorno una Sorpresa!

Festa d'Autunno I FEEL GOOD 2011

Pss Pss… Senti qui…

Sai mantenere un segreto?

E’ in arrivo una grande novità… La Festa d’Autunno I FEEL GOOD!

Dal 22 Settembre un nuovo REGALO e poi, ogni giorno, una sbalorditiva occasione per festeggiare insieme a te!

Come?

E’ ancora troppo presto per parlarne…

Qui in Redazione è tutto un fermento di preparativi…

Però una cosa possiamo dirtela: assicurati di essere iscritto alla Newsletter e… occhio alle prossime email.

La Festa d’Autunno I FEEL GOOD è infatti solo per i nostri iscritti alla mailing list.

Facile, no?

Ti aspettiamo!

:D

 

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Il messaggio urgente che stavi aspettando… (leggi con attenzione)

Harry Potter e la Magia della Crescita Personale. Hedwige Cerchio nel grano IFEELGOOD.it

Ci siamo! Non penso di aver mai amato tanto uno dei nostri ebook (eh sì che li abbiamo amati tutti appassionatamente, uno per uno!)…

Sono così orgogliosa di questo lavoro, co-creato insieme al mitico Leonardo, questo ebook è sul serio un Incanto Patronus, il nome che scherzando ci siamo dati sulla copertina.

Anche se non hai mai apprezzato il Fantasy o se pensi che Harry Potter sia un romanzo per bambini o – peggio – un’americanata… (Anzi SOPRATTUTTO!!!).

Scusa se ti sembro POCO MODESTA, ma in questo caso ho l‘urgenza MORALE di parlarti chiaramente…

A che serve la modestia se finisce per privarti di tutto cio’? Non ti renderei un grande servizio! :?

Sono assolutamente certa che questo ebook – come una miccia - infiammerà i CUORI di tutti i nostri lettori che lo sceglieranno e sarà una vera SORPRESA!!!

Un ebook per tutti!

Questo per dire che Harry Potter e la Magia della Crescita Personaleè un’opera sensazionale, fuori di testa, visionaria, completa, che ti prende e ti fa sognare dalla prima all’ultima pagina (oltre 400!!!).

Un’impresa colossale a 4 mani che ci ha occupato per mesi, un universo intero che ci ha letteralmente rapito, stregato e che abbiamo sentito l’esigenza di trasfondere in un Manuale pratico e scorrevole – a volte travolgente ed emozionante fino alle lacrime – di Crescita Personale.

Ed è anche per questo che abbiamo deciso, in corso d’opera,  di trasformarlo – nonostante la mole non lo rendesse propriamente un ebook plug & play – in un progetto della collana 100% WIN WIN in Affiliazione.

Perché vogliamo assicurargli la massima diffusione!

I MESSAGGI RIVOLUZIONARI che contiene, gli Archetipi, le Virtù ed i valori, il Femminilismo, l’Unità, il paziente lavoro di ricostruzione della poetica di J.K. Rowling letta con gli occhiali dell’Evoluzione Personale e Spirituale… meritano di essere diffusi il più possibile!

Per questo ti chiedo di andare subito a vedere il programma di Harry Potter e la Magia della Crescita Personale, di credere che questo ebook è strettamente connesso alla nostra MISSION di portare “Benessere, Abbondanza e Libertà Personale” e di aggiudicartelo al più presto.

Ci tengo tantissimo che anche tu lo legga quanto prima e CONDIVIDA con noi questa immensa Magia.

Perché dentro c’è il MESSAGGIO che stavi ASPETTANDO.

Fidati di me e clicca qui!!!

:D

Viviana Incanto Taccione Wellness Coach & Trainer,
Studentessa di Magia nata Babbana

 

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Oggi è il giorno della Magia!

Locandina Harry Potte 7 2a parte


Oggi, 13 luglio 2011, si consuma in tutto il pianeta l’ultimo atto della mirabolante epopea di Harry Potter

Un mondo nel mondo, per chi ha occhi per vedere e un saggio cuore per ascoltare.

Un Universo che potrebbe offrire proprio a te, inaspettate e svavillanti soluzioni per una nuova Crescita Personale.

Certo, i 7 meravigliosi libri – come sempre accade – sono decisamente tutt’altra cosa rispetto alla versione cinematografica, però già che ci siamo, anche i film hanno il loro perché! ;)

Tu intanto goditi il film (noi lo faremo stasera!) e preparati a ricevere tra 7 giorni da oggi (se non sei ancora iscritto alla nostra newsletter, che aspetti? Fallo subito inserendo il tuo nome in alto a destra!)…

Un gufo-mail speciale con la novità più incantata dell’anno a firma I Feel Good

Buona visione e… occhio alle prossime email!

:) :D
Viviana Incanto Taccione + Leonardo Patronus Di Paola

 

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Il modo migliore per boicottare la tua Crescita Spirituale

libertà spirituale

Più ci ragiono e più mi accorgo che qualsiasi problema emotivo profondo, dalla mancanza di autostima alla mancanza di relazioni soddisfacenti, dalla solitudine più amara alla mancanza di autorealizzazione nascono dal giudizio, dal giudizio etico.

Il Giudizio, una reazione al significato personale che diamo al comportamento o all’aspetto o a qualsiasi altro elemento degli altri, è la più pesante zavorra che esista, tanto istintiva quanto paralizzante, anche nel momento in cui viene mimetizzato sotto una soffice coltre di educazione e cortesia.

Come scrive saggiamente Gary Zukav,

Anche l’abitudine a giudicare tiene lontani gli altri, anche se i vostri giudizi non vengono espressi.

Potete giudicare qualcuno incompetente o poco attraente, inetto o egoista, e il vostro giudizio lo farà allontanare, anche se non lo manifesterete a parole.

Potrete rivolgervi a lui in modo cortese, sorridere o mostrare un falso apprezzamento, ma la persona in questione percepirà comunque quello che pensate di lei.

Potrebbe non rendersi conto che la state respingendo, ma sentirà una sconnessione tra la vostra manifestazione di apprezzamento e la sua esperienza di mancato riconoscimento.”

Ho ripensato al Giudizio proprio in questi giorni…

Durante il suo primo corso in Italia, Wayne Dyer ha confessato che la sua vita è drasticamente migliorata quando ha perdonato il padre, che lo aveva abbandonato da piccolo. Lo ha chiamato il suo “primo miracolo”…

Anche se fatto dopo la scomparsa di una persona, il perdono è estremamente liberatorio perché si tratta di sospendere e sciogliere il giudizio che ci lega ad una persona.

Tra tutti i corsi di formazione che abbiamo realizzato, ce n’è uno che rappresenta per me una creatura speciale.

Come vediamo insieme passo passo in Nudo Giudizio – 10 Spunti efficaci per gestire le critiche, non è facile imparare a non giudicare.

Si tratta, come ogni altra virtù non innata di esercitarsi, osservarsi, gioire per i propri successi e interpretare serenamente i propri fallimenti.

Ma ti posso garantire che quando quel maledetto click comincia a indebolirsi, quando ti sorprendi a bloccare sempre più spesso e sempre prima il giudizio etico, spesso così apparentemente incontrollabile, la soddisfazione che provi e che dentro di te infiamma la tua Anima diventa una grandiosa esperienza.

Provare per credere!

Nudo Giudizio.

Il passo necessario per intraprendere una vera Crescita Spirituale.

Per saperne di più, in regalo per te  subito l’Ebook  NO GOSSIP: clicca qui!

:D

Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer

 

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Sasso vince, sasso perde: significati rotanti & somiglianze calcaree

spiaggia sassi sirolo

Eravamo al mare a rilassarci, in una bella caletta di ciottoli di tutte le forme e dimensioni.

Ero lì, assorto a far vagare la mente senza particolare impegno, quando Viviana mi chiama per farmi vedere un sasso un po’ particolare (come forse saprai Viviana è una gran patita di sassi, ciottoli e affini!)… un sasso piccolo, grigio e scuro, su cui si poteva facilmente riconoscere un’espressione di tristezza, curiosa e malinconica nello stesso tempo.

Un pensiero veloce, uno scambio rapido, una carrellata inconscia di idee che dopo pochi istanti ci ha riportato alle nostre attività precedenti: di pseudo-auto-ipnosi-rilassante-meditativa (io) e di ricerca creativa dei sassi più affascinanti intorno a noi (lei).

Passano appena una manciata di secondi quando sento un secondo toc-toc sulla spalla, segno inconfondibile che c’era una nuova scoperta che dovevo assolutamente vedere.

Questa volta si trattava di un sassolino diverso, scuro anche lui, ma molto più espressivo del precedente, non solo perché sorrideva, ma perché questo aveva anche due occhietti che lo rendevano molto più simpatico, oltre che più positivo.

Guardo Viviana, sorridendo e facendole i miei complimenti per il solare ritrovamento, quando lei, nel ricambiare il sorriso, gira con nonchalance il sasso, e mi mostra in un istante il triste sassolino grigio che mi aveva già fatto vedere pochi istanti prima. :shock:

Sulla morale della favola non c’è molto da dire…

Quando cambiamo il punto di vista, soprattutto se lo facciamo in modo drastico, spesso anche una realtà che sembra estremamente negativa può farci tornare il sorriso, e rivelarci aspetti inaspettatamente positivi che prima ci sfuggivano del tutto.

Tra parentesi nel Forum del Weco Club abbiamo creato Up & Feedback, una sezione speciale (e molto gettonata) di condivisione di fatti positivi, o apparentemente negativi che possono essere visti come positivi…

Ma credo ci sia dell’altro: perché il mio cervello, nonostante la vicinanza cronologica delle due esperienze, del colore e della dimensione del sasso non ha minimamente intuito cosa era successo?

Certo ero in vacanza, certo la mia neocorteccia stava arrostendosi a fuoco lento ;) , certo non pensavo che Viviana mi avrebbe mostrato come nuovo un sasso vecchio

Ma nonostante creda di avere almeno una media capacità intuitiva, sta di fatto che la mia mente ha completamente ignorato tanti elementi oggettivi di somiglianza per notare l’unico elemento soggettivo di differenza: il simbolo positivo, sempre apprezzato, che aveva magicamente sostituito quello negativo, così spesso avulso dalla mia visione della vita.

Le spiegazioni possono essere tante, e si ricollegano forse alla nostra naturale istintiva attitudine di sopravvivenza che ci spinge a notare prima la diversità del potenziale nemico, per salvarci la vita, e poi la somiglianza del potenziale amico, per goderci la vita che ci siamo salvati.

Questo spiega anche perché siamo così tutti morbosamente attratti dalle tragedie, in qualsiasi forma e dimensione [vd. Il lato Oscuro, il Teletraining del Weco Club di Aprile 2011].

Ma sopra ai residui evolutivi del cervello cosiddetto rettile, istintivo, abbiamo tutti un cervello mammifero e un cervello razionale (neocorticale), che ci ha portato fin qui – nel bene o nel male – creando alleanze con i nostri simili (società e tecnologia) e notando somiglianze nei fenomeni esterni ed interni (arte, cultura e scienza).

Forse dobbiamo solo svilupparlo un po’ di più, ricordando a noi stessi che il futuro sarà sempre meno di sopravvivenza fisica e sempre più di evoluzione spirituale…

Forse dobbiamo solo imparare a cercare il sorriso nascosto dietro una smorfia, o l’anima sepolta dentro uno sconosciuto

O entrambi.

L’importante è continuare ad amare tutti i sassi che incontriamo.

:)
Leonardo Di Paola

Wellness Coach e Trainer

 

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Dalle stelle alle stelle… il viaggio come piacere della differenza

Spiaggia di Sirolo (Marche - Italia)

Che cosa straordinaria è la vita! :D

La settimana scorsa eravamo in Umbria a zappare – letteralmente – con dei nuovi amici, lunedì scorso ero con Viviana a scambiare idee ad una grand soirée a 5 stelle organizzata dal nostro Editore MYLIFE

E – come pensavo – entrambe le esperienze mi hanno stimolato e divertito. Si potrebbe dire che mi piacciono sia le stalle che le stelle, anche se sarebbe più corretto dire che sempre di stelle si tratta, sia pur ammantate di un diverso tipo di colore e di bellezza…

E per la strada Gubbio – Riccione, prima, e Riccione – Roma, dopo, abbiamo deciso di ottimizzare i Km per fermarci ed esplorare due incantevoli posti a picco sul mare del litorale Adriatico, Fiorenzuola di Focara e Sirolo.

Ma andiamo per ordine…

Dell’esperienza estremante produttiva dell’Orto ri-creativo abbiamo già parlato. Ambiente suggestivo, persone deliziose, una gran fatica, ma anche grandi soddisfazioni a fine giornata. :D

Anche l’evento MyLife – pur molto distante per ambientazione e tipologia, come anticipato – è stato molto piacevole ed interessante (e senza dubbio anche molto più riposante, almeno fisicamente!), tanto più che con l’occasione abbiamo anche rincontrato amici più o meno noti del panorama della formazione e del web italiano che non vedevamo da tempo, e con cui è sempre proficuo confrontarsi.

Riguardo la serata al Grand Hotel Des Bains di Riccione, credo sia innanzitutto doverso ringraziare la sempre brillante Sonia Rossi di MyLife (con la quale ho pubblicato il libro “Wellness Coaching. Come aiutare se stessi e gli altri a vivere meglio“) per questo suo gradito invito a quello che si è rivelato essere uno stimolante brainstorming tra Formatori, tanto diversi eppure così bendisposti all’idea di fare qualcosa insieme.

A prescindere dagli sviluppi dei progetti top secret di cui abbiamo parlato, penso di parlare a nome della stragrande maggioranza degli intervenuti dicendo di Sonia che la sua accoglienza ed il suo cuore sono state all’altezza della sua fama, sia per l’idea generale che per i dettagli con cui l’ha sviluppata.

Dalle “mani in terra” ai “guanti bianchi”, evidentemente l’effetto è stato quello di una frizzante doccia scozzese, che ancora una volta mi ha fatto riflettere sull’importanza del lavoro che come I Feel Good cerchiamo di fare per mediare gli estremi, qui e nel Weco Club, in un mondo che ha sempre più bisogno di equilibrio.

Ma il desiderio spontaneo  e quasi prepotente di curiosare durante il tragitto tra le rotte meno battute del turismo marittimo dell’Adriatico, ci ha anche ricordato come la vita possa sempre essere vista proficuamente come un viaggio, uno spostamento continuo di ambienti, ma anche di valori da bilanciare e di convinzioni da verificare.

E come ogni viaggio puoi decidere di lasciarti guidare – dalla moda o dal comune apprezzamento della massa - sulle rotte più frequentate, oppure puoi cercarti i tuoi percorsi speciali, andandoti a pescare le gemme che normalmente non si trovano mai lungo i sentieri più affollati.

Non a caso all’andata siamo incappati – su suggerimento di un amico – in Fiorenzuola di Focara, un gioiellino a picco sul mare a pochi Km da Gabicce, un posto tranquillo e accogliente (inaspettatamente emerso a ridosso del Parco Naturale del Monte San Bartolo) e che ci offerto scorci deliziosi ed una gradevolissima passeggiata. La cosa che ci ha stupito è stata la quasi totale mancanza di negozi, che in altri meravigliosi posti di mare italiani straripano da portici e viuzze.

Al ritorno invece, sempre su consiglio di un’amica conosciuta durante l’Orto Ri-creativo, ci siamo fermati a Sirolo, una cittadina più grandicella e leggermente più orientata al Turismo (non troppo però! ;-) ), che ci ha sollazzati con uno spettacolare cono gelato in piazza, gustato tra gli effluvi portentosi dei tigli in fiore. Anche qui il contrasto collina-mare ha funzionato molto bene come cornice suggestiva ed affascinante…

Due gemme marchigiane che non conoscevamo, unite da un mare cristallino, un basso profilo turistico – personalmente apprezzatissimo -  e dalla curiosa giustapposizione di mare e collina, altezza e profondità, terra e acqua, verde e azzurro… un contrasto che rende l’esperienza della spiaggia e del sole fisicamente impegnativa e doppiamente rigenerante.

E ancora una volta è guarda caso la giustapposizione degli estremi, la differenza, il contrasto quello che ci porta a apprezzare mondi apparentemente separati. Sappiamo bene che unire gli opposti e cercare continuamente equilibri dinamici tra idee e persone può essere un percorso faticoso.

E’ chiaro che camminare in pianura, frequentare sempre le stesse persone e gli stessi mondi è più rilassante, perché ovviamente resti all’interno della tua area di comfort, quella che Viviana chiama spesso Area di S-comfort:mrgreen:

E puoi essere certo del fatto che la Vita ti tenterà continuamente con la strada più breve e meno impegnativa, è un principio fisico e fisiologico da cui non si scappa. Ma spesso basta mettere in moto la curiosità, chiedere informazioni e provare a fare qualcosa di nuovo perché succedano i miracoli.

In Umbria, Emilia-Romagna o nelle Marche, poco importa, purché ci si ricordi di andare verso ciò che ancora non conosciamo, e di tentare sempre qualche passo in più.

Augurandoti un’Estate ricca di escursioni e scoperte! :)

Leonardo Di Paola
Wellness Coach & Trainer

 

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La 1a legge della Felicità

Ricetta per la Felicità di IFEELGOOD.it

Felicitologia” è una parola nuova.

Se non l’hai mai sentita prima, stoppa subito il tuo Giudice Interiore… l’abbiamo inventata noi, non puoi conoscerla. :D

A meno che non la “ricordi”, così come l’abbiamo ricordata noi pescando in un luogo comune a cui tutti noi apparteniamo… Ma questa è un’altra storia. ;)

E dunque, perché no? Inventare parole nuove è appannaggio di tutti noi, dato che il linguaggio è uno strumento di tutti noi.

Da sempre affascinati dall’immaginifico D’Annunzio (che potremmo definire il primo Copywriter dell’era contemporanea), eccoci anche noi a coniare e condividere nuove suggestioni nella speranza di arricchire semanticamente – ma sopratutto emotivamente – la vita di tutti noi!

AutodifesAlimentare®”, “Cibometro”, “Wellness Angel®”, “Wangeland”, “Weco”… e oggi “Felicitologia”!

Che cos’è la felicità?

La felicità è un concetto multidimensionale.

Ha una dimensione fisiologica (il piacere fisico o l’assenza di dolore), una dimensione psicologica (l’immagine che abbiamo di noi stessi), una dimensione emotiva (come mi fanno sentire gli eventi che mi capitano), una dimensione sociologica (quanto la felicità dei diversi gruppi con cui mi identifico influenza la mia come individuo), una dimensione relazionale (in che modo la mia felicità dipende da quella delle persone che amo), una dimensione spirituale (quanto conta realizzare la missione della mia vita), e chissà quante altre…

Ecco perché non possiamo avere la presunzione di esaurire un argomento del genere in poche decine di pagine!

Ma dato che una definizione storica e analitica della felicità ci porterebbe via qualche anno (e al momento abbiamo altri progetti per il prossimo decennio! ;) ), crediamo che al momento ci convenga lavorare insieme su una definizione sintetica e pratica che possa aiutarci a migliorare la nostra vita quotidiana.

La primissima cosa che dobbiamo capire per definire la felicità è che non esiste qualcosa chiamato felicità! :shock:

In PNL qualsiasi termine che indica qualcosa che non possiamo materialmente toccare con mano, vedere o sperimentare con i 5 sensi si chiama “Nominalizzazione”.

Bandler, genio indiscusso del XX secolo che riesce in una frase a far capire i concetti più difficili, sostiene che se non puoi mettere la realtà identificata con il nome in una carriola allora sei davanti ad una nominalizzazione.

Amore, giustizia, verità, fantasia, onore, piacere sono tutte nominalizzazioni, e come tali vanno trattate se vogliamo capire e farci capire nel modo giusto.

Dietro ad ogni nominalizzazione si nascondono infatti comportamenti, azioni o scelte che rappresentano l’unica strada per definire la nominalizzazione stessa.

Per esempio invece di parlare della giustizia, con il rischio (certo) di creare incomprensioni con i miei interlocutori, conviene parlare di azioni giuste. Un assassino ed un santo possono dare a questo stesso identico termine significati totalmente opposti, ma se ognuno dei due descrive quali sono le azioni giuste dal suo punto di vista diventa molto più semplice capirsi…

Questo riporta il discorso ad azioni precise di soggetti storici ben definiti, e parlare di fatti in modo dettagliato e circostanziato resta sempre uno dei trucchi più intelligenti per comunicare al meglio.

La felicità dunque è una nominalizzazione, un’astrazione concettuale che di per sé esiste solo nella nostra mente.

Inoltre è un termine doppiamente astratto, perché non solo è una nominalizzazione (come la fantasia), ma anche un termine che esprime solo uno dei due estremi di una grandezza.

Cioè, se la grandezza che ci interessa è – azzardiamo una prima definizione di partenza – sentirsi bene e sperimentare gioia, esisterà chiaramente sia un valore massimo che un valore minimo di questo grandezza (come succede per la bellezza, la bontà, l’intelligenza, etc.).

E se la felicità è genericamente il massimo del sentirsi bene e dello sperimentare la gioia nella nostra vita, il termine non ci dice però quanto ci sentiamo bene né quanto proviamo gioia.

Non avendo alcun significato relativo, misurativi, non ha dunque alcun valore pratico.

Per uno la felicità è meditare, per un altro è fare l’amore , per un altro ancora guadagnare un sacco di soldi… ti torna?

E’ naturale allora, tanto più perché qui vogliamo trovare strade pratiche è d’obbligo, che si debba in buona sostanza smontare questo termine e dare un quadro completo del concetto sottostante che tenga conto dell’intero valore, sia in positivo (felicità) che in negativo (infelicità).

Parliamo quindi di momenti felici.

O per meglio dire di stati emotivi soggettivi più o meno felici che interpretiamo vivendo, dato che come dice il sociologo Theodor Adorno:

“La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è… Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità ne dovrebbe uscire… “

Quello che cercheremo di fare adesso insieme è appunto vedere la felicità dall’esterno per poi imparare ad entrarci dentro ogni volta che ci va.

1a legge della felicità:
“La felicità, comunque arrivi a noi, è sempre uno stato emotivo ed è sempre totalmente soggettivo.”


Estratto da:

FELICITOLOGIA
Le 9 Leggi della Felicità
Viviana + Leonardo
© Edizione IFEELGOOD

In Esclusiva per i Wekiani!

BONUS Extra del programma:
“Weco Club – il Wellness Coaching Club”
clicca qui per i dettagli

 

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