stima=valore=prezzo

1dollaro.jpgPaura dei soldi? Sembra la più assurda delle banalità, eppure è una realtà per la stragrande maggioranza delle persone oggi.
Ne avevamo già parlato “Il denaro è sporco o pulito?”

Il problema del denaro è duplice. Da un lato costituisce un valore materiale, dall’altra rappresenta un valore morale.

Come valore materiale siamo abituati a barattarlo per un bene fisico, nessuno svenderebbe la propria auto o la propria casa ad un costo diciamo della meta, giusto?

Il guaio è che la maggior parte delle persone vive vendendo le proprie competenze e abilità, oppure un servizio che ha aggiunto a beni o servizi di altri. E questi valori, ahimè, non si toccano…

Il punto è che, da questo punto di vista, il timore di guadagnare è strettamente legato a doppio filo alla mancanza di una solida e fondata autostima.

Chi diventa ricco? Chi - avendo una buona stima di sé - riesce a vendersi molto bene.

Passiamo al valore morale. Non è questa certamente la sede per analizzare tutte le implicazioni storiche, sociologiche e psicologiche di questo discorso, ma credo sia legittimo affermare che oggi in Occidente (Europa e USA, soprattutto, ma ormai direi non solo…) il cristianesimo, il marxismo ed il capitalismo rappresentino le tre anime della nostra società.

Quale sia la posizione del cristianesimo, soprattutto del cattolicesimo, rispetto ai soldi lo sappiamo bene. Sono “sporchi”, fonte di piaceri innaturali, causa in breve di ogni immorale comportamento. Anche sulla considerazione che fa il marxismo (in tutte le sue sfumature socialistiche) della ricchezza personale è superfluo soffermarsi…

Diciamo che la difesa del valore “etico” dell’accumulo della ricchezza è  rappresentata solo dal capitalismo, che se in USA domina (forse anche troppo) la mentalità corrente, qui in Europa rappresenta certamente il partito culturale di minoranza. Senza dimenticarci che qui nel vecchio continente scontiamo ancora il retaggio sette/ottocentesco della Nobiltà come qualcosa di contrapposto alla volgare ricchezza…

Paul Zane Pilzer, l’economista che prima dei 25 anni aveva già raggranellato il suo primo milione di dolalri, sostiene che la Ricchezza non è un bene scarso. In poche parole ce n’è per tutti.

Quello che serve per raggiungerla è lavorare innanzitutto sulla propria autostima alzando il nostro valore e di conseguenza il prezzo che ci diamo sul mercato (magari con una mentalità più legata al concetto di “formazione e crescita personale” costante).

In fondo tutti noi spendiamo molto di più per soddisfare bisogni emozionali (dunque relativi e spesso intangibili) che non per bisogni materiali.

Ma non dimenticandoci - qualsiasi sia il nostro credo e la nostra etica - che il denaro è uno strumento e che, con un giusto obiettivo, si può essere molto più virtuosi ed utili da ricchi che non da poveri.

11 comments ↓

#1 marilena on 02.02.08 at 20:15

solo un commento , molto conosciuto ma che a mio avviso rispecchia la realtà :
i soldi non fanno la felicità……..figuriamoci la povertà!!

#2 Silvia on 02.02.08 at 21:45

Secondo me i soldi sono qualcosa di molto più intimo di quanto si pensi, sono strettamente legati alla visione che abbiamo di noi stessi, al valore diamo anoi stessi. Per cui il nostro personale guadagno è direttamente proporzionale alla nostra autostima.

#3 ARCANGELO on 02.03.08 at 10:23

Innnanzitutto un ringraziamento per tutte le notizie e informazioni che mandi, anche perche’ nel mondo di oggi è molto importante comunicare con la gente, condividere emozioni, esperienze. Alla base di tutto, naturalmente, a mio avviso ci deve essere il rispetto, in quanto sono una persona che crede molto nei valori, e soprattutto nell’amicizia. UN CALOROSO SALUTO

#4 Cesca on 02.03.08 at 11:11

I soldi non fanno la felicità però servono un minimo per affrontare la vita di tutti i giorni.Io non miro ad essere ricca ma autosufficente economicamente.
Complimenti per le sfumature che dai agli argomenti.

#5 Gabriella on 02.03.08 at 12:19

Senza denaro la vita può diventare un inferno. Certo, il denaro non rende felici, ma viziosi e viziati. Nella scala dei valori deve tornare l’essere umano e i sentimenti, ma non sarà così. Quindi aumenterà l’infelicità, il consumismo, la solitudine. Dobbiamo imparare a spogliarci del superfluo e dell’effimero.

#6 Samantha on 02.03.08 at 15:21

…belle parole ma….se ci spogliassimo del superflo sai quanti disoccupati…una volta non  c’erano denari e non c’era nulla da comprare….30 milioni di italiani se ne sono andati esuli per il mondo….Una volta  l’interesse massimo era centrato sull’ essere umano e  sui sentimenti? ….. Una volta  il mondo era “contadino ” e per qualche “soldo” si affittavano i figli  si “vendevano” le figlie al maggior offerente…con matrimoni combinati Le donne erano letteralmente schiave perché non  era loro permesso di svolgere nessuna professione non le si  mandava neanche a scuola , quindi non possedevano denaro…ed erano infelici…ma in silenzio e per secoli….lo sono state. E allora viva il denaro che serve per vivere bene noi e quelli che ci circondano…con il denaro anche quelli che non sono particolarmente propensi a pensare al prossimo si ritrovano comprando oggetti su oggetti ad essere in qualche datori di lavoro…. loro malgrado.

#7 Samantha on 02.03.08 at 15:37

….ad essere in qualche …”modo ” …datori di lavoro .Scusate ho saltato una parola…Sam

#8 artemisia on 02.03.08 at 23:22

il denaro…una volta il baratto dava il valore a cio che ci serviva. Ti piaceva la mia conchiglia? … io amavo la tua collana di semi di mela…:-)
Tu mi davi la tua collana io la mia conchiglia.
Io allevavo pecore e con il latte facevo il formaggio tu maiali e facevi prosciutti..:-)
Tre forme di pecorino in cambio di un tuo prosciutto.
Lo scambio era basato sui bisogni primari, e anche ciò che sembrava superfluo, aveva il giusto valore.
Oggi il denaro rappresenta l’essere e l’apparire, sei ciò che possiedi.
Più possiedi e più hai potere, persino le leggi del mondo puoi cambiare, il tuo potere ti rende ricco e la tua ricchezza di rende potente. Una spirale inquinata che calpesta diritti. Io non sono ricca, non sono potente ma possiedo la cosa più bella … quando chiudo gli occhi la sera sono in pace col mondo e con quelli che mi circondano, e, se i miei abiti sono semplici ma puliti e la mia cena è parca… ho la mente ricchissima di sogni e il cuore stracolmo di felicità!

#9 Samantha on 02.04.08 at 13:43

….anche una volta il denaro e il possedere rappresentavano l’apparire…solo che erano in pochissimi …. a trovarsi in quella situazione ..oggi sono in molti …e non capisco perchè questo dia tanto fastidio….se i sogni restano allo stato astratto non costano niente…ma se solo pensi di renderli concreti…qualsiasi essi siano ….costano! Apparire fa parte dell’essere umano…esattamente come per gli animali….noi dimentichiamo sempre che siamo un tipo di animale..che si da delle arie di essere superiore.

#10 artemisia on 02.06.08 at 00:43

sono in molti?… forse non viviamo nello stesso pianeta

#11 Giuseppe on 02.20.08 at 22:02

Il Denaro nella parola di Dio.

Circa le attitudini verso il denaro dei Cristiani, è di vitale importanza distinuguere ciò che è basato sulla parola di Dio, da ciò che deriva dalle tradizioni umane. Tanta, forse troppa tradizione ha intaccato la Chiesa da priverne i figli del proprio denaro e abbandonarli in catene finanziarie. Così mentre la chiesa non riesce a vedere questo, il nemico riesce molto bene nel suo intento ad avere la meglio. “Questo è ciò che riguarda l’insegnamento sulle finanze. Non si tratta assolutamente di una ricetta sul fare i soldi velocemente. Il denaro è un argomento molto delicato, per molti sono una ferita aperta che non vorrebbero ne toccare ne parlarne. E’ di vitale importanza parlarne e mascherare l’errore del pensiero religioso in proposito. Non sei stato chiamato a vivere in catene finanziarie. Sei stato redento dalla malediazione della legge , una maledizione che include anche la libertà. La mentalità della povertà è diventata una parte normale del pensiero della gente, è quindi necessario rinnovare le nostre menti con la Parola di Dio in quest’area.

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