Il termine “lavorare” viene dal latino “labor”, che vuol dire “fatica, lavoro”.
Dai tempi dei tempi l’uomo ha sempre considerato il lavoro come un dovere, senza il quale non poter mangiare o addirittura sopravvivere. Prima delle civiltà storiche, la naturale distinzione in nutrici, cacciatori, artigiani e guerrieri non aveva certo bisogno di albi professionali o lauree speciali!
Oggi, dopo tante migliaia di anni e di storia, in realtà il lavoro sta diventando sempre più “utilizzo di una grande porzione di tempo, finalizzato a creare reddito con cui pagarci relax e svago di una minuscola porzione di tempo libero“.
Questo vuol dire che sempre più il lavoro che facciamo per vivere può essere una scelta per chiunque… In fondo da mangiare e da dormire non manca quasi più a nessuno qui in Italia (almeno a giudicare dagli ultimissimi modelli di cellulari che hanno anche i disoccupati cronici).
E’ finita l’età della pietra, dove magari ero costretto a fare il cacciatore per sopravvivere! Se oggi mi obbligo per pigrizia mentale e culturale a fare un lavoro che odio (o che è “capitato”) per 40 anni solo per avere la macchina (a rate) più bella del mio vicino, o per fare 3 settimane di vacanza ad Agosto in Sardegna, forse c’è qualcosa da rivedere…
